Come volevasi dimostrare con le ariette non riesco ad andare...
Ultima prova del trofeo Perla Verde a S.Benedetto, c'era giusto un refolo e non avevo ne' passo ne' angolo... risultato scontanto: un bel merdesimo.
Qualche giorno dopo invece vedo un bel temporale in arrimo, armo la wave e gli vado incontro: planatone da urlo finchè resto sulla periferia, poi entro dentro e nonostante fossi di lasco vengo catapultato in acqua. Per rialzarla mollo anche il vang ma nulla da fare, non risale. Situazione divertente vista la totale assenza di onde e il vento che spinge parallellamente alla costa. Quindi riesco, una volta portata a 90°, ad agganciarmi al trapezio e utilizzare questo per rialzarla. La cosa figa è che una volta tirata su, con la vela che sbatacchiava a bandiera, dovevo restare steso al trapezio per impedire che scuffiasse di nuovo eheheheh. Con l'avvicinarsi del centro della depressione il vento (non so quanto fosse... 30? 40? boh) inizia a rafficare con qualche scarso e approfittando di questi guadagno la riva.
Peccato essere stati soli in mare perchè con qualche sicurezza in più si poteva tentare di rischiare qualcosina e volareeeeeee.
martedì 17 agosto 2010
giovedì 5 agosto 2010
Aggiornamento
Alloooora...
ormai è ufficiale ed anche ufficioso che questo blog non viene aggiornato tanto frequentemente quindi ora procedo al primo di (credo) molti riassunti della situazione.
sono uscito molto, e a parte questi ultimi 3 giorni sempre con la ullman "nuova" che si è così beccata anche delle discrete sventolate. Il rake è stato abbattuto drasticamente e ho ottime sensazioni con venti, diaciamo, sopra i 7-8 nodi: ho potenza, ho angolo e posso giostrare tra i 2 a mio piacimento; la prova definitiva l'ho avuta domenica scorsa durante una regata a S.Benedetto in mezzo ad altre barche e una decina di nodi: avevo una bolina devastante, assolutamente fuori dalla portata degli altri contender e credo superiore anche a quella di molti FD, poi in poppa perdevo qualcosa rispetto agli altri ma non credo dipenda dalla vela, piuttosto dal fatto che ancora stento a capire come il legnetto voglia essere condotto in questa andatura.
Se sui 10 nodi sono un treno, lo stesso non si può dire per intensità inferiori... ancora non ho potuto fare confronti con gli amici contenderisti ma la sensazione che ho è come di un gran potenziale ma assolutamente inespresso.... difficile da spiegare ma ho come l'impressione di andare con la frizione mezza schiacciata... durante l'ultima uscita la cosa è migliorata un pò con una differente regolazione (specie della base, ma prima di parlarme vorrei avere dei feedback perchè è poco usuale).
L'altroieri e oggi invece, ho ripristinato la vecchia wavelenght e fatto qualche video che vedrò di tagliare e montare.
ormai è ufficiale ed anche ufficioso che questo blog non viene aggiornato tanto frequentemente quindi ora procedo al primo di (credo) molti riassunti della situazione.
sono uscito molto, e a parte questi ultimi 3 giorni sempre con la ullman "nuova" che si è così beccata anche delle discrete sventolate. Il rake è stato abbattuto drasticamente e ho ottime sensazioni con venti, diaciamo, sopra i 7-8 nodi: ho potenza, ho angolo e posso giostrare tra i 2 a mio piacimento; la prova definitiva l'ho avuta domenica scorsa durante una regata a S.Benedetto in mezzo ad altre barche e una decina di nodi: avevo una bolina devastante, assolutamente fuori dalla portata degli altri contender e credo superiore anche a quella di molti FD, poi in poppa perdevo qualcosa rispetto agli altri ma non credo dipenda dalla vela, piuttosto dal fatto che ancora stento a capire come il legnetto voglia essere condotto in questa andatura.
Se sui 10 nodi sono un treno, lo stesso non si può dire per intensità inferiori... ancora non ho potuto fare confronti con gli amici contenderisti ma la sensazione che ho è come di un gran potenziale ma assolutamente inespresso.... difficile da spiegare ma ho come l'impressione di andare con la frizione mezza schiacciata... durante l'ultima uscita la cosa è migliorata un pò con una differente regolazione (specie della base, ma prima di parlarme vorrei avere dei feedback perchè è poco usuale).
L'altroieri e oggi invece, ho ripristinato la vecchia wavelenght e fatto qualche video che vedrò di tagliare e montare.
lunedì 12 luglio 2010
Super riassuntone, parte VI
Domenica 11 luglio
Ho un sonno che non ci vedo, nel pomeriggio di ieri riesco a trovare Martini e concludere per la ulmann: bella, mi piace! però necessiterebbe di un bell'aggiustamento del rake che non ho tempo di fare e sopratutto collaudare quindi insisto con la Cicada (grazie ancora Lorenzo).
Prima partenza
parto benino, ho ITA 4 (un certo regatante pluricampione del mondo) una trentina di metri avanti e una decina sottovento, davvero un bel punto di riferimento! riesco grazie alla sorte benevola a navigare quasi sempre in aria pulita e a raggiungere la mia tanto agognata sinistra del campo di regata. Arrivo in boa e... sono 8°!! WOW!!!! La gioia dura poco visto che alle spalle sono tallonata da un gruppetto di 4 contender agguerriti come non mai tra cui ache l'inossidabile Patrone sulla sua fiammante Brontolo; visti gli scarsi risulatati nelle poppe di ieri sono quasi rassegnato al fatto che verrò sverniciato e invece accade l'insperato: vado forte, ieri ho imparato molto dai miei errori e così gli inseguitori mi si compattano dietro ma non riescono a passarmi e insieme ci avviciniamo tutti sensibilmente a Betta che in boa mi precederà di una decina di secondi. Nella seconda bolina invece di credere nella sinistra anche a scapito di qualche duello vista la densità di contender da quella parte, opto per sfruttare un bel canale di aria pulita che mi fa salire bene al centro del campo di regata: la cosa purtroppo non mi paga e in boa di bolina mi ritrovo a dover inseguire... sinceramente preferivo essere preda piuttosto che cacciatore! alla boa di poppa sono ancora dodicesimo ma ho a mia volta un inseguitore agguerrito... da scemo, idiota, ecc. mi faccio passare nello stacchetto finale di traverso... solo mezza lunghezza mi ha relegato al 13° posto dopo una prima metà di regata quasi perfetta... e la cosa mi brucia parecchio!
La seconda prova vede una maggiore pressione sulla destra che io non vedo e quindi non va proprio benissimo, ero gasato per la prova precedente ma ora l'unico pensiero che ho è che essendo la quarta prova ho uno scarto da giocarmi...
Per la terza prova il comitato sembra indeciso se fari partire o meno; io insieme ad almeno un altro 70% della flotta lanciamo messaggi subliminari puntando diritti al corridoio di lancio ma il comitato non ne vuole sapere di mandarci a terra e così ci fa partire per una prova da suicidio: salti di vento di 20° e barche che nonostante siano sulle stesse mura e ad una trentina di metri l'una dall'altra, hanno prue completamente diverse. La poppa è un'agonia. Secondi giro più corto ma sempre da tragedia greca, nessuno ci capisce un cavolo e alla fine il fottore C ha il sopravvento (e non si lascia nemmeno orzare tanto facilmente).
Alla fine un altro sedicesimo che sa di amaro viste le condizioni a metà tra la tragedia e la commedia.
Di seguito allego la classifica generale: non nascondo che viste alcune premesse sono piuttosto deluso, penso che un paio di posizioni in meno sarebbero state per me più giuste ma tant'è, come esordio non posso certo lamentarmi anche perchè il livello credo fosse davvero molto alto per essere "solo" una regata di ranking list.
http://www.ragnavela.com/images/stories/eventi2010/contender.pdf
Ho un sonno che non ci vedo, nel pomeriggio di ieri riesco a trovare Martini e concludere per la ulmann: bella, mi piace! però necessiterebbe di un bell'aggiustamento del rake che non ho tempo di fare e sopratutto collaudare quindi insisto con la Cicada (grazie ancora Lorenzo).
Prima partenza
parto benino, ho ITA 4 (un certo regatante pluricampione del mondo) una trentina di metri avanti e una decina sottovento, davvero un bel punto di riferimento! riesco grazie alla sorte benevola a navigare quasi sempre in aria pulita e a raggiungere la mia tanto agognata sinistra del campo di regata. Arrivo in boa e... sono 8°!! WOW!!!! La gioia dura poco visto che alle spalle sono tallonata da un gruppetto di 4 contender agguerriti come non mai tra cui ache l'inossidabile Patrone sulla sua fiammante Brontolo; visti gli scarsi risulatati nelle poppe di ieri sono quasi rassegnato al fatto che verrò sverniciato e invece accade l'insperato: vado forte, ieri ho imparato molto dai miei errori e così gli inseguitori mi si compattano dietro ma non riescono a passarmi e insieme ci avviciniamo tutti sensibilmente a Betta che in boa mi precederà di una decina di secondi. Nella seconda bolina invece di credere nella sinistra anche a scapito di qualche duello vista la densità di contender da quella parte, opto per sfruttare un bel canale di aria pulita che mi fa salire bene al centro del campo di regata: la cosa purtroppo non mi paga e in boa di bolina mi ritrovo a dover inseguire... sinceramente preferivo essere preda piuttosto che cacciatore! alla boa di poppa sono ancora dodicesimo ma ho a mia volta un inseguitore agguerrito... da scemo, idiota, ecc. mi faccio passare nello stacchetto finale di traverso... solo mezza lunghezza mi ha relegato al 13° posto dopo una prima metà di regata quasi perfetta... e la cosa mi brucia parecchio!
La seconda prova vede una maggiore pressione sulla destra che io non vedo e quindi non va proprio benissimo, ero gasato per la prova precedente ma ora l'unico pensiero che ho è che essendo la quarta prova ho uno scarto da giocarmi...
Per la terza prova il comitato sembra indeciso se fari partire o meno; io insieme ad almeno un altro 70% della flotta lanciamo messaggi subliminari puntando diritti al corridoio di lancio ma il comitato non ne vuole sapere di mandarci a terra e così ci fa partire per una prova da suicidio: salti di vento di 20° e barche che nonostante siano sulle stesse mura e ad una trentina di metri l'una dall'altra, hanno prue completamente diverse. La poppa è un'agonia. Secondi giro più corto ma sempre da tragedia greca, nessuno ci capisce un cavolo e alla fine il fottore C ha il sopravvento (e non si lascia nemmeno orzare tanto facilmente).
Alla fine un altro sedicesimo che sa di amaro viste le condizioni a metà tra la tragedia e la commedia.
Di seguito allego la classifica generale: non nascondo che viste alcune premesse sono piuttosto deluso, penso che un paio di posizioni in meno sarebbero state per me più giuste ma tant'è, come esordio non posso certo lamentarmi anche perchè il livello credo fosse davvero molto alto per essere "solo" una regata di ranking list.
http://www.ragnavela.com/images/stories/eventi2010/contender.pdf
Super riassuntone, parte V
Sabato 10 luglio
E' giunta l'ora!
Causa solito lavoro notturno/mattutino arriviamo tardino a S. Benedetto, comunque appena in tempo per il briefing ma comunque non abbastanza presto per prendere la "nuova" vela... tutto sommato non mi cambia granchè visto che la Cicada prestatami da Lorenzo per l'occasione si è dimostrata (nei limiti della sua vecchiaia) abbastanza performante con le ariette.
Dopo un po' di fila nel corridoio di lancio, finalmente mi lascio alle spalle i frangiflutti e inizio a provare qualche bordo, per fortuna partono prima gli FD (mi ero dimenticato di dirvi che insieme a noi anche gli FD svolgono una regata nazionale) così ho un pochino di tempo in più.
Prima partenza: ai -1 alzo la testa e in barca comitato vedo una bolgia di barche.... io la mia biondina col cavolo che la infilo lì in mezzo!!! allora visto che mi sembrano tutti belli piantati decido di partire lanciatissimo, poggio dietro alle spalle del gruppone che fa tappo e da sottovento alla linea inizio a risalire in un varco; ne viene fuori una partenza senza infamia ne lode: regalo una trentina di metri a quella decina di regatanti che sono riusciti a partire in barca e lanciati ma vengo fuori molto meglio di quelli che incaponiti sulla posizione non hanno dato importanza a navigare in aria pulita e liberi da orzatori folli (ho visto almeno un paio di concorrenti fare angoli ASSURDI che io nemmeno remando avrei potuto tenere).
La regata procede bene e sono bene o male a portata visiva della flotta davanti a me; si lotta per tenere la posizione e specie in poppa soffro da cani: con questa arietta non riesco a sentire bene la barca e così il mio angolo di discesa ne risente parecchio; comunque c'è di positivo che piano piano almeno l'assetto longitudinale migliora parecchio. All'arrivo nonostante aver sbagliato qualche virata (ancora non sono completamente a mio agio con i trapezi tradizionali) conto davanti a me solo 9 barche.... peccato che evidentemente altre 5 giocavano a nascondino dietro qualche FD visto che alla fine in classifica sono 15°... ma va bene! come esordio non c'è male, se poi si guarda il livello di preparazione e evoluzione delle barche intorno a me, il sorriso si allarga ancora di più :-D
Seconda partenza: parto più in barca e un pelo meno libero della precedente, comunque insisto nel bordo perchè voglio la sinistra ad ogni costo. Purtroppo si instaura un piccola battaglia di orzate in cui perdo strada e così mi tocca inseguire più che nella prima regata. All'ultima virata per la boa riesco anche ad incartarmi col trapezio e mettere la vela in acqua -_-" e nell'ultima poppa mi faccio sfilare da Volo nell'approcio alla boa come se fossi uno della scuola vela ma il vento e poco e lo sbattimento tanto quindi la mia voglia di lottare non è proprio al masimo come pure la concentrazione. Alla fine sarò 16° con qualche pentimento per alcune scelte tattiche fatte ma va bene, la classifica generale provvisoria mi vede ancora 15° e sebbene debba difendermi da un paio di vicini di classifica ho possibilità di migliorare.
E' giunta l'ora!
Causa solito lavoro notturno/mattutino arriviamo tardino a S. Benedetto, comunque appena in tempo per il briefing ma comunque non abbastanza presto per prendere la "nuova" vela... tutto sommato non mi cambia granchè visto che la Cicada prestatami da Lorenzo per l'occasione si è dimostrata (nei limiti della sua vecchiaia) abbastanza performante con le ariette.
Dopo un po' di fila nel corridoio di lancio, finalmente mi lascio alle spalle i frangiflutti e inizio a provare qualche bordo, per fortuna partono prima gli FD (mi ero dimenticato di dirvi che insieme a noi anche gli FD svolgono una regata nazionale) così ho un pochino di tempo in più.
Prima partenza: ai -1 alzo la testa e in barca comitato vedo una bolgia di barche.... io la mia biondina col cavolo che la infilo lì in mezzo!!! allora visto che mi sembrano tutti belli piantati decido di partire lanciatissimo, poggio dietro alle spalle del gruppone che fa tappo e da sottovento alla linea inizio a risalire in un varco; ne viene fuori una partenza senza infamia ne lode: regalo una trentina di metri a quella decina di regatanti che sono riusciti a partire in barca e lanciati ma vengo fuori molto meglio di quelli che incaponiti sulla posizione non hanno dato importanza a navigare in aria pulita e liberi da orzatori folli (ho visto almeno un paio di concorrenti fare angoli ASSURDI che io nemmeno remando avrei potuto tenere).
La regata procede bene e sono bene o male a portata visiva della flotta davanti a me; si lotta per tenere la posizione e specie in poppa soffro da cani: con questa arietta non riesco a sentire bene la barca e così il mio angolo di discesa ne risente parecchio; comunque c'è di positivo che piano piano almeno l'assetto longitudinale migliora parecchio. All'arrivo nonostante aver sbagliato qualche virata (ancora non sono completamente a mio agio con i trapezi tradizionali) conto davanti a me solo 9 barche.... peccato che evidentemente altre 5 giocavano a nascondino dietro qualche FD visto che alla fine in classifica sono 15°... ma va bene! come esordio non c'è male, se poi si guarda il livello di preparazione e evoluzione delle barche intorno a me, il sorriso si allarga ancora di più :-D
Seconda partenza: parto più in barca e un pelo meno libero della precedente, comunque insisto nel bordo perchè voglio la sinistra ad ogni costo. Purtroppo si instaura un piccola battaglia di orzate in cui perdo strada e così mi tocca inseguire più che nella prima regata. All'ultima virata per la boa riesco anche ad incartarmi col trapezio e mettere la vela in acqua -_-" e nell'ultima poppa mi faccio sfilare da Volo nell'approcio alla boa come se fossi uno della scuola vela ma il vento e poco e lo sbattimento tanto quindi la mia voglia di lottare non è proprio al masimo come pure la concentrazione. Alla fine sarò 16° con qualche pentimento per alcune scelte tattiche fatte ma va bene, la classifica generale provvisoria mi vede ancora 15° e sebbene debba difendermi da un paio di vicini di classifica ho possibilità di migliorare.
Super riassuntone, parte IV
Venerdì 9 luglio
Oggi c'è anche Lorenzo, l'uscita è prevista per l'una ma io vado fuori prima: oggi la giornata è bellissima, sole, vento steso e onde basse.
Mi allargo abbastanza e trovo ancora più aria, trapezio al massimo e scotta in mano per resistere alle raffiche; di lasco una goduria.
Poi.... durante una virata afferro il tack-stick e... craaack! Il tubo si è spaccato per la pressione della maniglia. Rientro in poppa e mentre gli altri mi chiedono come sono le conzioni al largo riallestisco i trapezi alla maniera tradizionale; non mi ci ero mai trovato bene ma ora tocca impegnarsi.
Riesco che il vento è sceso abbastanza e inizio a provare qualche virata: le prime 3 disastrose ma poi piano piano prendo confidenza e alla fine non mi trovo poi tanto male.
Finalmante escono anche gli altri e iniziamo con le solite regatine
Nelle partenze non brillo ma poi in conduzione recupero bene sia di bolina che di poppa...
Speriamo che domani alla regata non faccia troppe cazzate...
Oggi c'è anche Lorenzo, l'uscita è prevista per l'una ma io vado fuori prima: oggi la giornata è bellissima, sole, vento steso e onde basse.
Mi allargo abbastanza e trovo ancora più aria, trapezio al massimo e scotta in mano per resistere alle raffiche; di lasco una goduria.
Poi.... durante una virata afferro il tack-stick e... craaack! Il tubo si è spaccato per la pressione della maniglia. Rientro in poppa e mentre gli altri mi chiedono come sono le conzioni al largo riallestisco i trapezi alla maniera tradizionale; non mi ci ero mai trovato bene ma ora tocca impegnarsi.
Riesco che il vento è sceso abbastanza e inizio a provare qualche virata: le prime 3 disastrose ma poi piano piano prendo confidenza e alla fine non mi trovo poi tanto male.
Finalmante escono anche gli altri e iniziamo con le solite regatine
Nelle partenze non brillo ma poi in conduzione recupero bene sia di bolina che di poppa...
Speriamo che domani alla regata non faccia troppe cazzate...
Super riassuntone, parte III
Giovedì 8 Luglio
Seconda giornata di stage, giornata decisamente difficile: poca aria e un'onda della madonna.
Oggi Andrea è in contender con noi, a suirci dal gommone è Emilio Betta.
Condizioni, non c'è bisogno che lo dica, snervanti.
Di bolina ci si concentra a non andare in retro, di poppa in pratica ci si lascia spingere dalle onde.
Nel complesso non male ma non è che ci abbia capito molto.
Seconda giornata di stage, giornata decisamente difficile: poca aria e un'onda della madonna.
Oggi Andrea è in contender con noi, a suirci dal gommone è Emilio Betta.
Condizioni, non c'è bisogno che lo dica, snervanti.
Di bolina ci si concentra a non andare in retro, di poppa in pratica ci si lascia spingere dalle onde.
Nel complesso non male ma non è che ci abbia capito molto.
venerdì 9 luglio 2010
Super riassuntone, parte II
Mercoledì 7 luglio: prima giornata di stage con il pluricampione del mondo Andrea Bonezzi e il bravissimo Emilio Betta.
Per l'occasione Lorenzo mi presta la sua seconda vela , una cicada abbastanza usata ma ancora decente...di certo migliore della mia wavelength da museo.
Siamo in 6
Partenza della prima regatina senza lode ne infamia, bordeggio decente (mica male questa vela!) e alla fine giungo 3°!
Bene! dopo la regata di domenica avevo una mezza idea di fare un falò (ovviamente scherzo, però il morale era a terra)
Finita questa regata lasco e lascio la vela sventata per tirare il fiato e guradrmi intorno.... il boma si abbassa e in un attimo mi ritrovo la vela in pozzetto: la drizza si è rotta all'altezza della piomba.
OK, la sfiga ci vede benissimo e pare sia affezionata a me.
Rientro trainato, pedalata di 6 km per prendere un pezzo di ricambio e con l'aiuto di Andrea e della sua pinzona rimetto la drizza in condizioni di funzionare.
Nel de-briefing ci vengono mostrate alcune foto fatte in acqua, non sono molto fotogenico a dire il vero ma la mia condotta non viene troppo massacrata, a quanto pare non sono proprio da buttare ;)
Per l'occasione Lorenzo mi presta la sua seconda vela , una cicada abbastanza usata ma ancora decente...di certo migliore della mia wavelength da museo.
Siamo in 6
Partenza della prima regatina senza lode ne infamia, bordeggio decente (mica male questa vela!) e alla fine giungo 3°!
Bene! dopo la regata di domenica avevo una mezza idea di fare un falò (ovviamente scherzo, però il morale era a terra)
Finita questa regata lasco e lascio la vela sventata per tirare il fiato e guradrmi intorno.... il boma si abbassa e in un attimo mi ritrovo la vela in pozzetto: la drizza si è rotta all'altezza della piomba.
OK, la sfiga ci vede benissimo e pare sia affezionata a me.
Rientro trainato, pedalata di 6 km per prendere un pezzo di ricambio e con l'aiuto di Andrea e della sua pinzona rimetto la drizza in condizioni di funzionare.
Nel de-briefing ci vengono mostrate alcune foto fatte in acqua, non sono molto fotogenico a dire il vero ma la mia condotta non viene troppo massacrata, a quanto pare non sono proprio da buttare ;)
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