sabato 15 ottobre 2011

che spettacolo....!!! (Day 1)

Il vento è teso proprio quanto sembrava: ho pochissimo tempo per provare ma il setting improvvisato non sembra malvagio, ancora non è ottimale ma la barca è meglio delle altre volte (con quelle condizioni); purtroppo è ancora troppo potente e così non sono troppo competitivo. L’ottimo comitato piazza bene e velocemente il campo e così si riescono a disputare 3 prove.

riassunto sintetico:
regate odierne: 3 (per me 2 e 1/2)
vento: abbondante (base 7ms con frequenti rafficozzi, alcuni oltre i 10ms)
tempo: sole estivo (ma acqua e vento freschetti)

highlights:
prima prova con molte raffiche e salti di vento, conduzione difficile, strategia amletica a causa degli effetti del promontorio (conero). di riffa e di raffa arrivo alla boa di bolina intorno al 15° posto ma all'ultimo bordo scuffio. 2 laschi a velocità neutrino, seconda bolina in rimonta, poppa soddisfacente finché....scuffio. eskimo, e arrivo.

seconda prova simile alla prima, ma scuffio alla prima boa di lasco in strambata, eskimo, di nuovo piccolo recupero ma scuffio allo stacchetto di traverso.....addosso ad una barca scuffiata (tragedia 1 sfiorata).

terza prova simile alla prima e alla seconda ma arrivo alla prima bolina impiccatissimo, tento una bretone ma un salto di vento mi butta la barca addosso, non riesco a sganciarmi e scuffio a 2 metri dalla boa. un poveraccio per evitarmi poggia e scuffia a sua volta, un terzo arriva a manetta e non riesce ad evitarlo colpendolo in pieno(tragedia 2 sfiorata); districhiamo le barche, galleggiano tutte per fortuna, riparto, primo lasco ok, secondo lasco.......indovinate? scuffio! ennesimo eskimo (il 5°), batterie sul rosso e mi ritiro.

Il vantaggio è che arrivo allo scivolo senza ressa, alo e disarmo con calma e quando i primi iniziano ad arrivare sono pronto per la doccia.

La nota positiva della giornata è che finalmente inizio a capire come il contender voglia essere portato in bolina con quel vento :)

Serata tutti insieme al ristorantino (ino,ino,ino) del circolo, gran mangiata di pesce, 4 chiacchiere, 8 risate e alla fine, stremato dalla giornata e in particolare dalle 6 scuffie e torno in albergo (che tra l’altro ha una bella rete wireless che uso per una spulciata al meteo prima di crollare esausto).

giovedì 13 ottobre 2011

che spettacolo....!!! (la preparazione)

E' prestissimo (come da programma) e infatti ci sono solo quelli arrivati il giorno prima, o meglio, ci sono solo le loro barche visto che sono ancora tutti a nanna. Io vado al bar del porto per i canonici cornetto e cappuccino e prima di tornare al carrello faccio una passeggiata nel porticciolo, ed è proprio durante questo giro ricognitivo che lo vedo...................…….lo scivolo……………………….

ehm....si: è stretto, ripido e scomodo proprio come sembra

Fortunatamente lo scivolo in questione smentirà alla grande le mie perplessità perché nonostante sia bello stretto (e raggiungibile solo slalomando tra i pontili) non termina con il classico gradone, bensì una volta finito si hanno una decina di metri di fondo sabbioso che degrada dolcemente, cosicchè il rientro è abbastanza agevole. Tutto questo però l’ho scoperto solo al rientro del sabato (quando, per la cronaca, scavo un bel solco nella sabbia con il timone visto che ignoravo la presenza della spiaggetta) così mi dirigo verso il carrello per scaricare la barca con in mente parole non troppo lusinghiere nei confronti del caro porticciolo.

Scarico, sistemo meglio il carrello nella zona riservataci dal circolo e anche gli altri iniziano ad arrivare: tra una chiacchera e l’altra si fanno le 10, quando colpito da un lampo di genio, metto in pratica una gran pensata: fare subito il check-in in modo da non dover pensare a nulla una volta rientrato dalla regata! Risolto un problemino con l’auto che non voleva più aprirsi, porto il trolley all’hotel Sorriso e prendo possesso della camera: grande, luminosissima e un box doccia degno di questo nome; ah, anche la vista dal terrazzino non è da buttare!

brutto brutto, proprio un postaccio

Esco dall’hotel e in 3 minuti (a piedi) sono accanto alla barca…… quasi quasi finita la regata torno direttamente in camera con la muta :P

Mi spazzolo subito 3 mega-pizze (carboidrati necesse sunt) e armo la barca: inizialmente col setting standard da vento leggero ma man mano che passa il tempo si capisce che le previsioni meteo non ci abbiano preso granchè stavolta come intensità e così mi trovo davanti all’amletico dilemma che mi affligge ogni volta che trovo vento fresco: come cavolo lo regolo ‘sto pioppo?!?

Il problema nasce dal fatto che di uscite serie con vento fresco non ne ho molte nel mio curriculum….praticamente solo in regata, ove per assioma non si deve sperimentare e di fatto ogni volta ho fatto schifo! La cosa è aggravata dal fatto che la tuning base del velaio (link ullmangz) semplicemente ignora il fatto che vi sia in giro qualcuno che ancora gira con un albero in alluminio e così le indicazioni standard vanno prese con le pinze; stavolta, in barba all’assioma, decido di sperimentare: -1 allo strallo e - qualcosa alle sartiole (devo ancora verificare a quanto le misi di preciso): la preflessione non mi pare male e sono abbastanza sicuro che lascando scotta la sartia sottovento non andrà in bando.

Incrocio le dita e sorseggiando la “razione d’attesa” arrivano le 12: piano piano (pure troppo piano) tutti scendono in acqua (io quasi per ultimo porcaccia miseria).

venerdì 7 ottobre 2011

che spettacolo....!!! (il viaggio)

Quest'ultima nazionale dell'anno era per me la più vicina in assoluto, tanto che sicuramente per molti non sarebbe stata nemmeno considerata una trasferta, tuttavia a causa delle defezioni di Vittorio e Lorenzo, mi tocca andare da solo e così un pochino di agitazione c'è: avrò legato bene? e se trovo traffico? e se foro?

ehm, si....era un po' impennata! cose che capitano quando si cannibalizzano le selle di un vecchio carrello senza il tempo per adattarle dignitosamente al nuovo.....

.........insomma tutto questo per giustificre una tabella di marcia che ha previsto una partenza alle 7.00 per un arrivo stimato alle 8.30 in funzione di una prima prova prevista per le........................... 12.55!!!!!!
Comunque, tutto fila per il verso giusto e arriviamo (io e la barca) sani e salvi al Circolo Massacesi.

Passati i timori iniziali, ci scappa pure la fotina in autostrada

che spettacolo....!!! (intro)

Numana, 1-2 ottobre 2011

Iniziamo dalla fine e quindi..... via con i ringraziamenti:
  • grazie al meteo che è stato semplicemente favoloso
  • grazie al direttivo della classe che come ad ogni nazionale si è smazzato per coordinare richieste dei regatanti con offerte del circolo
  • grazie al Comitato InterCircoli Numana per l'organizzazione di un bell'evento in una cornice ambientale molto suggestiva
  • grazie a chi si è occupato dell'assistenza in acqua: molto professionali e con mezzi all'altezza del compito
  • grazie al comitato di regata che è stato ineccepibile
Tenendo presente questo, non credo sia difficile immaginare quanto il weekend sia stato fantastico!

martedì 20 settembre 2011

Ora o mai più



E' da lunedì che in crisi d'astinenza acuta da contender punto aggressivo le previsioni meteo: evidentemente le ho intimidite per bene perchè all'avvicinarsi del weekend sono propense a concedermi una domenica da leoni.
Un 18 settembre così è da annotare negli annali: sole, caldo e vento da SE arrivato fino a 20 nodi, il tutto con un'onda umana!!!!

Armo con calma e dopo un aperitivo alla LNI prendo il mare verso le 13; esco dal porto e localizzo il genesi su cui Lorenzo, Vito e Valentina si stanno godendo la giornata e mi dirigo bordeggiando verso di loro: vento da trapezietto e un sole che spacca le pietre.
Arrivato al genesi (che nel frattempo era all'ancora) procedo all'abbordaggio.
4 chiacchiere, Vito fa un giro sul legnetto, mi spazzolo una fettozza di timballo e una birra e il vento aumenta costantemente.
Torno così al mio vascello e allieto gli spettatori cazzeggiando un po' intorno a loro prima di seguirli in porto per un ultimo saluto.



Torno fuori e faccio qualche evoluzione col vento aumentato ulteriormente e infine, a corto di spettatori visto che i barconi preferiscono puntare troppo al largo, rientro in porto e mi dedico a coccolare un po' il legnetto.
Bello, bello, bello.

sabato 20 agosto 2011

bicòs ciù is mej che uan....

Imperdonabilmente non avevo ancora messo a parte l'esercito (seeee, crediamoci...) di cybernauti che mi segue su un paio di trasgressioni alla mia finora ineccepibile condotta di monoscafista.
Ebbene si, mi sono fatto 2 giri in catamarano!
Un pomeriggio becco su feisbuc l'amico velaio già possessore di midnight express nonchè di un certo altro bolide su cui da tempo volevo autoinvitarmi, e così gli pongo la fatal domanda:
F: quand'è che mi porti a fare un giro sul mostro?
C: domani?!
F: ok!

Ci ritroviamo così la mattina seguente al CNA dove ci attende il "mostro" un Mattia 18 High Tech (solo 2 esemplari presenti in Italia); dopo qualche difficoltà nell'issare la vela (si, solo una: una randa di 18Mq) a causa della lunga inattività prendiamo il mare dove sono ad aspettarci altri "pattìni". L'HT parte deciso, eppure ci saranno 4 nodi! In effetti 20Mq (2 di albero) su 130kg di barca completamente armata non sono bruscolini.
La sensazione è subito di grande sicurezza, sono a prua e sento la barca correre sui binari; a dire il vero tanta è la stabilità che nemmeno sembra di essere tanto veloci...almeno finchè non ci si gira a guardare la scia impressionante che rincorre invano i timoni.
Boliniamo verso sud e all'altezza del porto di Giulianova Cassio mi cede lo stick: ancora grande sensazione di sicurezza e controllo, nel frattemp il vento è aumentato di 1-2 nodi e con lui, ma con andamento esponenziale, la nostra velocità. La prima volta che lo scafo sopravvento si solleva dall'acqua con noi entrambi al trapezio.....beh..... sensazione orgasmica. Io inizio a ridere come uno scemo e Cassio inizia a prendermi in giro su cosa mi sono/ero perso fino a quel momento.
Arriviamo così all'inizio di roseto e lì decidiamo di rigirare visto che il vento sembra in aumento e l'HT non è propriamente a suo agio in condizioni "allegre", tanto meno con una pippa come me a far parte dell'equipaggio.
Dicevo, inveriamo la rotta e.....ma si, visto che 20Mq sono "pochi", diamo su il gennaker che tanto per gradire è di altri 20Mq.
A questo punto non descrivo le sensazioni perchè....non sono facili da spiegare, mi limito a dire che:
-la bestia è rimasta sempre sotto pieno e totale controllo
-la scia era mostruosa
-all'arrivo ad Alba c'erano una quindicina di nodi, noi navigavamo col reale a (spannometricamente) 160°, la SOG non la so, ma ad occhio tranquillamente oltre i 25.....

Ultimo appunto sul "pattìno" in spiaggia gestibilissimo, oserei dire più di un contender grazie al peso ridicolo e le ruote "bigfoot".


Quello stesso giorno, alcuni chilometri più a nord, il contenderista di punta di SBdT stava facendo amicizia con un Classe A.... e a quanto pare più che amicizia è stato sesso sfrenato visto che la settimana successiva al posto del suo contender, sulla spiaggia del circolo Ragn'a Vela ha preso posto un aggggggressivissimo Titan.

Alcuni giorni dopo approfittando di una patana classicamente adriatica, Giulio mi concede l'onore di fare un giro con questa sua nuova fiamma e..... beh..... cazzo quanto cammina!

a modo loro entrambe delle gran belle bestie

martedì 9 agosto 2011

Trofeo Perla Verde 2011

Il trofeo è un challenger che si tiene su 3 giorni: il primo giorno una costiera di poco meno di 5 miglia dal circolo Ragn'avela di San Benedetto del Tronto al Circolo Le Grotte di Grottammare, il secondo giorno e il terzo giorno regate su percorsi a bastone davanti ai circoli Le Grotte e Amici del Mare di Grottammare.

Venerdì
La Costiera è iniziata bene: circa 6-8 nodi partenza conservativa visto che avevo dimenticato l'orologio a casa ma riuscita benissimo, giro la boa di disimpegno dietro solo ai classe A e una manciata di FD, gli altri tutti dietro; poggio un filo e di bolina larga/traverso stretto perdo qualche posizione in favore dei più invelati FD ma tutto sommato vado bene. Purtroppo un disguido organizzativo manderà tutto all'aria: manca la linea d'arrivo e così metà flotta (incluso me) tira dritto.... quando ci accorgiamo dell'errore io ero davanti a Cupra (+2 miglia) mentre i classe A erano arrivati quasi a Pedaso (+6 miglia)!!!!
Regata annullata e si spera di recuperarla il giorno seguente su un percorso a bastone.

Sabato
Vengono disputate 2 regate: la prima con poco vento mi vede non velocissimo ma comunque conduco una regata più che dignitosa; i tempi compensati mi vedranno 9° a 3 minuti dai vincitori (FD), sinceramente non so come avrei potuto limare significativamente il distacco...
Seconda regata con avvio "caotico": favorita la partenza in boa ma ovviamente con una flotta mista mai nessuno si sognerebbe di partire mure a SX a mano di essere certi di avere spazio ed essere la barca più performante di tutte.... e invece no, mi ritrovo l'altro contender che ci prova proprio sulla mia prua, si inchioda lì e così per evitare danni devo poggiare mancando così la boa e dovendo strambare e passare a poppa di tutte le barche... si, sul momento ero bello nervoso; cerco di smarcarmi dalle coperture e contestualmente prendermi subito la destra del campo di regata, purtroppo un 420 proprio in prua mi da un po' fastidio e volendo evitare 2 virate impiego alcuni minuti a salirgli sopra e rollarlo. Il recupero procede poi bene e senza altri intoppi e alla fine concluderò nuovamente 9°.... rammarico perchè senza gli inconvenienti iniziali probabilmente il podio era alla mia portata.

Domenica
Il vento si fa desiderare e tra i regatanti (me compreso) on c'è un gran entusiasmo; cerchiamo di spingere affinche almeno si possa pranzare nell'attesa ma il presidente del comitato ci boicotta.
Alla fine andiamo in acqua alle 14 e disputiamo una sola prova con vento leggerissimo, personalmente terrò i trapezi stabilmente sui ganci delle sartie; Parto benino (in boa mure a DX) ma dopo pochi secondi vengo centrato da una barca mure a sx (la stessa del giorno prima.......) fortunatamente senza danni. Rispetto al solito tengo la base un pelo più cazzata e sento la barca molto reattiva nonostante l'arietta, bordeggio bene, arrivo davanti a un paio di FD in reale ma poi anzichè tornare a terra mi dirigo subito verso sud per tornare al circolo ragn'a vela per paura che il vento cali ulteriormente.
Verrò poi a sapere di essere arrivato 3° a 11 secondi dal 2°...mannaggia, di nuovo rammarico perchè nell'ultima poppa ho toppato un paio di strambate navigando per alcuni secondi in controfase :(
Comunque mi sono divertito (e alcuni amici FDisti mi hanno gentilmente riportato il tris di vini del premio) :)