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venerdì 29 giugno 2012

viva il karma

Si, perchè domenica 24 invece di godere come un riccio contenderizzando un bel venticello steso che per altro non si faceva vedere da qualche tempo, ho ottemperato ai miei doveri di bravo socio LNI nonchè di presidente della Kingasail fornendo assistenza ai 6 (5) 470 impegnati nella tappa giuliese del trofeo del medio adriatico del cui esito potete trovare notizia dal buon Corrado unitamente ad alcuni video .
Come dicevo, il karma....... il buon karma.......il fantastico karma,  mi ha concesso una giornata di recupero inaspettata (sia come vento che come liberazione da impegni lavorativi).

 ...e fu così che riuscii anche io a zompettare da un'onda all'altra :)


P.s.1: guardate al 00.37 cosa fa un contender quando ben portato ;)
P.s.2: non guardate a 02.45 come vira un contenderista impedito
P.s.3: giuro che quando la telecamera ha smesso di funzionare la barca l'ho portata molto più piatta :P
P.s.4: ho eliminato l'audio perchè si sentiva solo il ticchettio dello stabilizzatore della fotocamera, non ci ho messo musiche perchè non avevo voglia.

mercoledì 30 maggio 2012

ehehehehe...

....eh!
che dire? dopo una rosicata stratosferica venerdì per non essere potuto uscire, sabato dopo pranzo grande rivincita!  :)
Terza uscita con la Mona Lisa che dopo essere stata vagamente umiliata la settimana scorsa (con mio discreto scoramento) ha avuto una reazione d'orgoglio.
E' previsto un vento dignitoso e io decido di non toccare sartie e crocette: vediamo se quella centratura è da più vento proprio come percepito nell'ultima uscita...
Come la volta scorsa c'è anche Lorenzo, vento da N intorno agli 8 nodi, onda ripida ma di dimensioni sopportabili, gran bel sole, acqua ghiacciata (e io solo con la lycra e un pantaloncino da 1mm.....in pratica la cosa che mi tiene più caldo è il trapezio...)
Iniziamo a bolinare andando un po' verso il largo, accumuliamo anche separazioni trasversali importanti e scambiandoci lato ma agli incroci siamo sempre più o meno insieme.
Poi aumenta il vento opian piano fino a 10-12 nodi e lì la Mona Lisa inizia ad apprezzare la tuning: cambia passo, si mette in planata perenne salticchiando da un'onda all'altra e ad ognio incrocio si lascia la sorella sempre più indietro... ma mai quanto un plasticone di una quarantina di piedi che non riesce minimamente a far valere la sua lunghezza.
Decidiamo quindi di riavvicinarci a riva, mega bordo di traverso (sul reale...l'apparente era praticamente bolina :)) con il vento che aumenta ancora un pochino e trasforma la navigazione in un'unica mega planata con Lorenzo che davvero quasi sparisce nella mia scia (e che scia!!!)... come si allarga un po' l'andatura, la Bella apre le ali :D
Un bel nuvolone ci rovina la festa e così riguadagniamo il porto, non prima di essere passati a salutare i ragazzi con i 555 del Migliori e quelli con i laser del 42° parallelo.

Note della giornata:
-la stecca alta in questo range va benone
-la vela ancora non la capisco tanto, ma stiamo facendo amicizia... solo uno strana "flessione" della balumina in alto mi lascia ancora perplesso.
-ho perso un filetto al centro del lato sinistro della vela: devo ricordarmi di rimpiazzarlo.
-devo accorciare un po' il "tutto esteso" del vang: in poppa non lo lasco mai del tutto e soprattutto in bolina con 13-14 nodi sono già a fine corsa.
-per ora regolo la deriva ad occhio ma devo ricordarmi di fare dei segni come quelli che avevo su Sir Galahad.
-Il trapezio mi ha riempito di lividi, deve essersi spostata qualche cinghietta, de verificare.
-Dopo le prime 2 virate ho familiarizzato col boma più basso rispetto a quando avevo la ullman, basta tuffarsi di testa senza paura verso il bozzello della scotta sul boma....e schivarlo all'ultimo (centesimo di)  secondo!
-Durante l'uscita sono stato assalito da frequenti....crampi alla pianta del piede.... che per uno che va a 8-9 nodi steso al trapezio raso acqua....insomma....

giovedì 21 aprile 2011

Per ITA 219: HIP-HIP.......

.....URRA'!!!
Questo è quello che domenica scorsa avrei sentito se fossi uno che vince con scioltezza.

E invece no, perchè nonostante avessi un discreto distacco dal secondo e nonostante avessi impostato lo stacchetto di bolina finale per un arrivo rasente la barca comitato, uno scarso mi porta parallelo alle linea e pur potendo virare con tutta la calma del mondo riesco a imputtanare la prima manovra della regata...non la più importante ma sicuramente quella mi avrebbe dato più soddisfazione.
Aggiungiamoci poi che l'impietoso Manuel era lì pronto ad immortalarmi.
Ecco a voi la sequenza fotografica:













Cronaca del fattaccio: decido di virare, lasco mezza bracciata di scotta e strozzo, mi alzo sul braccio afferrando il trapezio, il gancio dovrebbe sganciarsi, orzo e entro in barca, passo sotto il boma....il gancio non si era sganciato! lo sgancio alla velocità della luce e snza nemmeno cercare di riprendere la barca mi arrampico alla spiderman su per la barca e salto sulla deriva. Il tutto fin quì (escluso raddrizzamento che comunque è stato veloce) è durato si e no 6 secondi.
Fortuna ha voluto che il discreto distacco accumulato sul secondo fosse un po' più che discreto perchè nonostante tutto riesco a ripartire e tagliare il traguardo per primo ( :D ), anche se lontano dalla barca comitato per sentire l'hip-hip urra ( :( )

Ora che abbiamo diradato la curiosità dei lettori su come sia andata a finire, possiamo passare a racontare la cose pallose, ovvero tutto quello che c'è prima del risultato.

Per questa regata, che come ASD KINGSAIL abbiamo partecipato ad organizzare, il main sponsor tecnolinea ha avuto cura di fornirci un proiettore su cui far girare foto della regata, video inerenti contender e i marchi delle aziende che hanno offerto alcuni loro prodotti ai regatanti; quindi dopo essere arrivato alle 9.00 mi rimbalzo tra preparazione barca e allestimento della proiezione.




Prima di iniziare a parlare della messa in acqua delle barche e della regata, mi preme dire una cosa che a qualcuno suonerà antipatica ma che devo esternare: premesso che la nostra regatina contender era affiancata ad una zonale laser con cui dividevamo lo stesso campo di regata, se sul bando e sulle istruzioni cè scritto che il segnale della prima prova è previsto per le 10.45 non mi pare buona educazione da parte della quasi totalità dei laseristi arrivare con i carrelli stradali a 5 piani ancora da scaricare alle ore 10.00 e nemmeno farsi chiamare per ben 3 volte al briefing che per aspettare i ritardatari si è tenuto alle 10.30 (ovviamente tutti ipartecipanti in jeans e scarpe da tennis); la trovo una mancanza di rispetto specie considerando che tutti sapevano che il vento era già bello steso (da una settimana di fila) e che quindi non ci sarebbero stati ritardi nel collocamento del campo di regata.
Toltomi questo sassolino dalla scarpa torniamo a parlare di barche: ho dovuto faticare un po' ma alla fine sono riuscito a convincere i contenderisti ad uscire dalla spiaggia adiacente al porto e non dallo scivolo; in questo modo abbiamo avuto maggiore autonomia in caso di rientri anticipati poichè se avessimo utilizzato lo scivolo all'interno del porto avremmo avuto bisognogno di un gommone appoggio ciascuno per avere la certzza di non fare danni alle barche (le nostre ma soprattutto quelle ormeggiate).
Fortunatamente la sabbia era molto battuta grazie ai mezzi che stanno ancora lavorando per ripulire la spiaggia da tronchi e immondizia riversata in mare dai fiumi in seguito alle alluvioni dei giorni passati.




Aspettiamo quindi che il comitato e i gommoni escano dal porto e scendiamo in acqua: vento teso, base tra i 15 e i 17 nodi in aumento durante la regata, onda formata e corta, con innesti di treni di un paio di onde abbastanza alte.
Deriva alla seconda tacca, vang molto teso, base media, cunningam a togliere le grinze, trapezio sinistro una ventina di cm più basso del destro (mure a dritta le onde mi investono prima che la barca riesca a salirci sopra)
La linea di partenza è bella lunga visto che noi siamo in 6 ma è la stessa prevista per i laser che sono una ventina, nonostante questo a -1'30'' c'è una piccola collisione tra una sartia e un boma che per poco non causano a Vittorio una scuffia quantomeno seccante; vista l'ampiezza della linea io decido di stare lontano dai guai e così supero il gruppetto degli assiepati in barca comitato e scendo sulla linea pronto ad orzare al suono della tromba (flebile per il vento).
la scelta paga e infatti riesco ad essere libero e veloce e buttatomi un occhio alle spalle vedo la possibilità di virare e incrociare mure a sx davanti a tutti, cosa che scelgo di fare perchè fa bene al morale oltre che alla regata visto che in questo modo posso rivirare e pormi in posizione di controllo sul resto della flotta.
Tuttavia come avevo già notato mentre ci avvicinavamo al campo di regata, Vittorio con la nuova BRB ha un gran bel passo e soprattutto 3-4 gradi di angolo meno di me, cosa che al successivo incrocio gli permette di passarmi davanti.
Inizia così una serie di 2-3 virate tra di noi visto che il bricconcello per non rischiare vuole tenermi in aria sporca; il distacco rimane praticamente invariato (quello che guadagno in manovra lo perdo nei secondi che resto sotto la sua vela) finchè arriviamo in layline e anzi anche un pelo oltre. Ci siamo arrivati presto e quest'ultimo bordo sarà abbastanza lungo, io sono 5-6 lunghezza dietro, una sottovento; virare adesso sarebbe un suicidio strategico/tattico decido quindi i stringere i denti e sacrificare un paio di lunghezze per rimettermi in aria pulita. Quì forse l'errore tattico cruciale di Vittorio: gli avversari sono lontani e lui pur continuando di bolina decide di puntare alla boa senza preoccuparsi di me. Riesco quindi a uscire dai suoi rifiuti, mi prendo ancora una lunghezza di sopravvento per non rischiare che lui possa rimbalzarmi sfruttando il suo potenziale miglior angolo e mi metto anche io a puntare la boa: un filo di deriva in meno e lasco anche un filo di cunningam e vang; il maggior feeling con la barca rispetto a Vittorio mi aiuta a superarlo, purtroppo solo una trentina di metri prima della boa così che lui si goda per poco tempo i miei rifiuti. Giro la boa e strambo subito, approfittando del passaggio in pozzetto per regolare la deriva, mi sposto verso prua e vedo Vittorio che mi segue. Mi copre ma riesco a mantenere il vantaggio che ho, procedo ad istinto: so dove dovrebbe trovarsi la boa ma non la vedo...a tratti mi sembra di intravederla ma poi la perdo subito; mi rincuora che Vittorio abbia il mio stesso problema visto che di lì a qualche secondo mi chiede dove cavolo si trovi quella maledetta palla colorata; lui snervato stramba e da quel che vedo decide di andare un po' più veloce orzando qualche grado rispetto alla poppa piena, io strambo una trentina di secondi dopo di lui ma continuo a scendee il più profondo possibile: questo unito al fatto che ora non ho più la sua copertura mi consentono di avvantaggiarmi di qualche decina di metri finchè finalmente vedo la boa proprio dove dovrebbe e poco più a sinistra anche l'altra da girare subito dopo anche se è mezza affondata. Parto così per la seconda bolina con un vantaggio rassicurante su Vittorio, tra l'altro provo a tenere in cunningam più mollo e sento la barca più potente così che il resto della prova si riduce a cercare di non fare cavolate. La cosa mi viene bene specie perchè all'ultimo lasco/poppa vedo che Vittorio è in barca e ha smesso di pompare e quindi opto anche io per una conduzione più conservativa che mi tenga lontano dal caro "tea-bagging".
Poi ovviamente sul finale è avvenuto il fattaccio raccontato all'inizio -_-"

Ultimata la prova attendiamo l'arrivo degli altri e di comune accordo visto il crescere delle onde che avrebbe reso difficoltoso il rientro dalla spiaggia, decidiamo di comune accordo di non fare la seconda prova in programma e tornare a terra. La scelta si è rivelata quantomai azzeccata visto che i laser pur partendo per la seconda prova (loro rientravano dal porto essendo più corti e maneggevoli oltre che plasticosi) non la portano a termine e durante il rientro c'è anche chi rischia di farsi male.


Per un resoconto dal punto di vista dei laseristi e per sapere come sono andate le loro regate vi rimando al blog del simpatico Corrado (che sono quasi riuscito a convertire al contender... mi basta commissionare l'omicidio del suo timoniere in 470! ;) )

La LNI Giulianova ci accoglie con un pranzo vero, non di quelli che generalmente ti propinano al rientro delle regate: Primo dignitosissimo, Secondo sfizioso e dolci a volontà oltre che acqua e un vino decente.
Segue con un po' di attesa la premiazione con "coppe" speciali per i contender (per la prima volta in regata a Giulianova) e successivamente cui vengono anche estratti tra tutti i partecipanti dei premi offerti dall'ASD KINGSAIL grazie a Tecnolinea, Cantina Anfra e Ristorante Fattoria Cerreto.

lunedì 7 marzo 2011

Back to sea...

Causa temperature inclementi la manutenzione è ancora bloccata, quindi quando Massimo mi chiede se ho voglia di fare con Grrinta (nova25) la costiera Giulianova-Pescara accetto.
Sveglia troppo presto e mattinata troppo fredda ma ormai ci sono e le previsioni sono succulente: una bella impoppata con vento sostenuto e perfino qualche raggio di sole!
Partenza in stile corsa dei cavalli, senza stacchetto di bolina per intenderci.
Partiamo liberi e considerando che eravamo di gran lunga i più piccoli della flotta è stata una bella cosa. Peccato che con tutti i preparativi nessuno si fosse ricordato di preparare l'issata di spi e così ci tocca fare il tutto freneticamente oltre che in ritardo; ovviamente la fretta è cattiva consigliera quindi oltre a scegliere lo spi maxi, un paio di cose non vanno per il verso giusto e così mandare a puttane l'issata è stata la naturale conseguenza: spi in acqua, braccio lascato del tutto, ecc.
Raccogliamo i cocci e diamo spi piccolo, si cammina bene e il distacco iniziale rimane costante fin quasi all'arrivo dove un paio di buchi ci rallentano permettendo alle barche davanti di allungare.
Ri-diamo quindi spi grande (più che altro per farlo asciugare :P) e dopo qualche miglio e qualche strambata tagliamo il traguardo tra un 36.7 e un elan45.
Alla fine non siamo andati malaccio.
Primi di categoria (bella forza, eravamo l'unico minialtura), in reale non so ma confido in un piazzamento dignitoso; rimane lo sfizio di vedere le classifiche compensate ma a quanto pare il computer per ora è indisposto.