sabato 15 dicembre 2012

Debriefing 2012 & Briefing 2013

Con la barca al riparo da umidità e gelo è tempo di tirare le somme di quest'anno velico.

Di regate ne ho fatte poche, anzi pochissime, solo 2: la nazionale di Bolsena e l'italiano di Salerno; il rammarico è tanto perchè quest'anno il calendario era decisamente favorevole con almeno altre 3 date comode. Purtroppo per Castiglioncello a Marzo e Numana ad aprile ero senza barca (consegnata la 219 proprio il giorno della regata in X) mentre per Porto Corsini a settembre semplicemente non sono riuscito a sganciarmi dal lavoro...
Inoltre per il poco tempo libero ho disertato anche tutte le regatine multiclasse vicino casa tranne la sociale del mio circolo.
Anche la frequenza degli allenamenti è stata ridicola, specie considerando che ho avuto il nuovo materiale da capire e adattare al mio stile:
- da Bonezzi linee "antiche" a Bonezzi "evoluto"
- da Wavelength in alluminio ad Avantgarde in carbonio
- da Ullman in pentex a BRB in dacron
in pratica, tranne il boma, tutto diverso

Viste le poche "ore di volo" i piazzamenti della stagione sono grasso che cola: di Bolsena ho già scritto mentre riguardo Salerno avevo omesso di commentare i risultati; ebbene, prima di partire avrei messo la firma su un piazzamento a metà classifica e alla fine sono arrivato a 2 posizioni (solo 2 punti) dal target; nonostante questo non riesco ad essere pienamente soddisfatto perchè ho avuto l'impressione di poter andare molto meglio: con le ultime 2 regate ho perso 3 posizioni e nel complesso non mi sono mai piaciuto in bolina, anche tralasciando che le partenze tra il mediocre e l'insufficiente rendevano il bordeggio iniziale molto trafficato.

Il lato positivo della cosa è che ho ancora margine di miglioramento e con esso restano gli stimoli per continuare.


Veniamo quindi ai programmi per il 2013


Innanzitutto ho qualche lavoretto da fare, ma di questi parlerò in un post dedicato.

Il tempo da dedicare alla vela non so quanto sarà ma credo non più di quanto ne ho potuto dedicare quest'anno quindi come programmazione regate ho deciso di dividerle in 2 gruppi con diversa priorità:
Tra le regate irrinunciabili metto solo il mondiale (!!!!) a Gravedona dal 14 al 20 luglio e la nazionale di Bracciano del 25-26 maggio.
Quelle che invece spero tanto di poter fare sono il campionato Italiano a Fano dal 21 al 23 giugno, il pre-world 12-13 luglio e la nazionale di Follonica 21-22 settembre.
Ci sarebbe anche una nazionale sul lago d'idro ad inizio agosto ma per quanto io possa essere ottimista, se dopo essermene andato una settimana a luglio per il mondiale provassi a ripartire ad agosto, rischierei di trovare tutte e 8 le ruote tagliate (4 della macchina + 2 del carrotraino + 2 del carralaggio); vediamo come evolvono le situazioni di "contorno" (che sarebbero studio e lavoro...)

Di allenamenti cercherò di farne il più possibile e appena avrò nuovamente la barca assemblata proverò a sentire un contenderista (bravissimo) di Pescara per combinare qualche uscita insieme.
Serebbe ottimo anche partecipare a qualche regatina stupida a km zero ma affollata per imparare a forzare un po' le partenze, sarebbe anzi da fare un OCS intenzionale, giusto per ricordare l'effetto che fa.

Come materiali sono messo bene, a parte qualche cima da cambiare potrei tirare la stagione con quello che ho. La fregatura è che c'è il mondiale...quindi ho un tre quarti di idea di rifare una vela, magari abbastanza mirata per il vento che (si dice) dovremmo trovare sul lago di Como.

P.s.: date e località che ho indicato per il 2013 sono ancora ufficiose, il calendario definitivo uscirà tra un mesetto.

lunedì 10 dicembre 2012

Delirio pre-studio

cobalto + azoto + tellurio + neodimio + erbio

    Co          N          Te           Nd           Er


Ok, ho dato un senso alla giornata

venerdì 23 novembre 2012

Resoconto nostalgico/posticipato

...perchè ridendo e scherzando le mie ultime uscite in contender (o più genericamente in barca) risalgono al periodo 22-25 agosto (si, sono passati mesi) giorni in cui s'è svolto a Salerno il C.I.
Inperdonabilmente finora non avevo nemmeno messo nero su bianco qualche appunto riguardo quelle ultime uscite, che pure avevano il loro fascino, quindi ora sono certo che ancune cose mi sfuggiranno e su altre sarò impreciso.
 

20-26 AGOSTO 2012
 
Il 21 sono previste le stazze quindi da bravi ragazzi io e Lorenzo programmiamo un arrivo per il giorno precedente in modo da scaricare con calma e avere tutto il tempo di smontare i circuiti, la deriva, ecc.
In realtà sbagliamo un paio di uscite e così arriviamo che è praticamente già buio dopo un viaggio lunghissimo e...senza aria condizionata! Anche se è passato un po' di tempo sono sicuro che tutti ricordino quanto l'aria fosse..."tiepida". Altra nota dolente ambientale sono i molti incendi che abbiamo incontrato, davvero una vergogna per un territorio tanto bello.
Quindi, scarichiamo le barche in fretta anche grazie al nuovo castello con cui si possono caricare (e scaricare) fino a 3 contender da soli, andiamo all'ostello con le bici che astutamente abbiamo infilato nel furgone, facciamo il check-in e ci facciamo una pizza.

 
 il mitico carrello castellato...o castello carrellato

Da segnalare una vita notturna notevole (quella degli altri), noi siamo ben provati dal viaggio di 5/6 ore a finestrini aperti e dopo un paio di liquirizie ce ne andiamo a nanna...e riusciamo agevolemnte a dormire fino a verso le 4 perchè a quell'ora è partita la "sceneggiata napoletana" interpretata dagli operatori ecologici (che si ripeterà anche nei giorni successivi) per non parlare del caldo boia che oltre al viaggio caratterizzerà anche tutta la permanenza.
Il mio migliore amico durante la permanenza salernitana;
non abbiamo foto insieme perchè....gli giravano

La mattina ci svegliamo, colazione nel chiostro insieme ad altri contenderisti che pernottano nella struttura e ci incamminiamo di buon'ora verso il circolo per iscivervi e preparare le barche per la pesa.
E invece la maledizione delle stazze continua a perseguitare la nostra classe: poco dopo il suo arrivo lo stazzatore accusa un malore e viene ricoverato d'urgenza, si sospetta una sofferenza cardiaca; fortunatamente il problema era molto meno grave ma comunque ha dovuto passare una giornata in ospedale tra esami ed accertamenti e così le stazze sono saltate.
Alcuni approfittano della giornata libera per un'uscita esplorativa del campo di regata, la maggiorparte (incluso me) invece si lascia persuadere dal vento (assente) a rimanere a terra.

LE REGATE
Sono state caratterizzate da vento scarso o assente tranne la terza prova del primo giorno in cui si è fatto un po' di trapezio (comunque nulla di eclatante).
Di rilevante c'è che primo giorno siamo stati in acqua qualcosa  come 6-7 ore, il giorno dopo io, ruluttante a quasiasi cosa mi copra la testa, sono corso ai ripari acquistando una bandana d'emergenza perchè davvero sono arrivato a mezzo passo dall'insolazione.


video della prima regata

La domanda che vi starete ponendo è: "come mai ha il video solo della prima regata?"
Ebbene, le altre regate del primo giorno avevo la batteria scarica, il secondo giorno non abbiamo regatato, il terzo giorno avevo fatto dei video bellissimi di entrambe le prove  ma un coglione di marmocchio gommonaro dopo avermi preso la cima di traino ha avuto la pensata di girarmi intorno (con altre 4 barche già al traino) e mi ha fatto volare la cam...persa; ovviamente il quarto giorno non avevo la cam.
Il giorno successivo per i traini (infiniti, a momenti arrivavamo in sardegna) mi sono accodato al grande Marco Gallo (tanto bravo quanto simpatico) che giustamente sfruttava il traino del papà col suo cabinato a vela; per la serie "cose che non si vedono tutti i giorni": 10 contender al traino di un GS35.

COMITATO DI REGATA E GIURIA
Il CdR viste le premesse ha svolto un gran lavoro riuscendo a farci incasellare 7 prove sulle 9 in programma: 3 il primo giorno, nulla il secondo, 2 il terzo e ancora 2 il quarto e ultimo giorno.
Gran lavoro per spostare il campo di regata inseguendo il poco vento che si spostava nell'arco della giornata.
La giuria ha invece a mio avviso sbagliato alcune valutazioni: una protesta scatenata da loro che hanno poi valutato in maniera quantomeno discutibile e alcune 42 che.... beh, nel mio caso hanno fischiato un mio movimento  che era tanto palesemente quanto realmente per evitare una scuffia (attenzione non dico di non aver mai rollato, ma in quella circostanza ero davvero innocente!!)


IL CIRCOLO
Il Club Velico Salernitano ci ha accolto come raramente accade: assistenza sempre presente e praparata per dare aiuto con l'alaggio e il varo agli scivoli (2), cene a base di prodotti tipici, bar con personale cortese e  che pratica prezzi da socio e non da forestiero, parcheggio a noi riservato e difficilmente accessibiile ad estranei, maglietta ricordo+brochures delle attrattive vicine+olio+pasta
Inoltre un gran numero di foto in acqua e a terra (che i velisti sono vanitosi)

L'OSTELLO
Rapporto qualità/prezzo più che ottimo e una menzione speciale va alle receptionist; dovendoci tornare in quel periodo presterei solo attenzione a richiedere una stanza non all'ultimo piano e che affacci verso il chiostro e non verso la piazza (più fresco e più silenzio).
Uniche cose migliorabili sono la colazione (piuttosto risicata) e lo scarico della doccia un po' lento ma come detto sono dettagli che possono tranquillamente starci a quel prezzo.

Seguono un po' di foto

 la bandana che mi ha salvato la vita




 la vista dalla camera dell'ostello





 vele ad asciugare a fine giornata


cucù!



 bidet.. or not bidet! questo è il problema


 trainato dal papà del superlaserista (il primo sulla destra)



 birra defatigante (e rinfrescante)



 come si dice: brutta non è! :-)

Insomma per concludere, una bella vacanza in un posto molto bello. Peccato per il vento ma era proprio un momentaccio (nello stesso periodo zero vento anche sul garda ndr).
...se poi consideriamo che ora guardo fuori dalla finestra e vedo la nebbia....

venerdì 31 agosto 2012

Regata della Madonna del Porto Salvo

11 AGOSTO 2012

In mare le dimensioni contano..... ma a volte.... un Davide con la "cazzimma"..... 


.......può mazzolare alla grande (vari) Golia.

giovedì 30 agosto 2012

Tanta Roba!


14-15 LUGLIO 2012

Esiste un posto in cui è possibile fare 6 prove con 49 barche iscritte, un posto in cui ti capitano 3 avarie, torni a terra 3 volte e riesci comunque a non perdere nemmeno una partenza, un posto con un circolo tra i più amichevoli d’Italia circondato da una cornice paesaggistica unica…..
Welcome to Bolsena!
Fare un bilancio complessivo mi viene difficile, troppe le cose successe e troppa la paura di tralasciare qualcosa di bello quindi ho deciso di analizzare un aspetto alla volta.
Viaggio d’andata: giovedì carichiamo i 3 contender sul castello appena ultimato, macchinoso ma comodo. Partenza prevista per sabato mattina sul presto ma come sempre ci si dimentica qualcosa e così ci mettiamo per strada con un’ora di ritardo; A24, poi un pezzo di A1 e infine prendiamo la SS Cassia che ci accompagnerà fino al Vela Club Velzna; tutto bene e nulla da segnalare a parte che il Gran Sasso d’estate è anche più bello che innevato.
Al Velzna: scarichiamo le barche, briefing con sondaggio sulla località del prossimo CI e spiegazione della famigerata partenza col Gate Starter (più difficile a spiegarsi che a farsi), paninazzo al bar del camping adiacente e si scende in  acqua da una spiaggetta in sabbia vulcanica. Ah, si……sul prato a pochi metri dalla mia 292…..c’è lei…. la 219…… brutto brutto brutto rivederla; proprio vero che il primo amore non si scorda mai :’(
Appena messa la barca in acqua mi ricordo come un pirla che avevo notato l’agugliotto basso sullo scafo un po’ lento così con l’aiuto dei ragazzini del circolo spiaggio la barca e corro a prendere cacciavite e pinza per dargli una sistemata veloce; mi riappropinguo quindi al campo di regata, mure a dx, trapezio, ok, viro prendo il trapezio…..non viene…..svento…..ok, sono un mega pirla: quando prima di uscire ho cambiato gli elastici , a quello di sx ho fatto fare un giro troppo corto e ora è inutilizzabile….. bravo coglione! Torno a terra, con l’aiuto dei soliti ragazzi rispiaggio la barca e sistemo gli elastici, nel frattempo un organizzatore con il vhf in mano mi comunica che mancano 10 minuti alla partenza, posso farcela!
1° giornata: Partenza alla membro di segugio, praticamente lanciato dalla spiaggia mi vedo passare davanti il coniglio con gommone al seguito, cazzo e via. Di bolina non vado, vela troppo potente e non ho modo di smagrirla col vang perché…..è già a fine corsa (vedi che succede ad andare in regata con una barca su cui si è a malapena fatta un’uscita seria?!?), di riffa e di raffa arrivo alla boa e via di lasco: le ottime sensazioni che avevo avuto riguardo le andature portanti  si palesano prepotentemente e svernicio avversari come fossero fermi; in boa strambo e via all’altro lasco….schiena-cazza-poggia, schiena-cazza-poggia……..SPLASH…… sono in acqua con la barca che mi traina, con timone e scotta riesco a tornare su e cerco di capire ma la diagnosi è facile: lo snodo si è sfilato dallo stick che ora è unito alla barra solo da un cimino di sicurezza argutamente aggiunto dal sottoscritto. Comunico ad un gommone “J” che mi ritiro e guadagno la terra (e sono 3 volte). Barca su carrellino, la porto sul prato e dopo aver re-infilato lo snodo nello stick,  pianto in entrambi una bella vite autofilettante e già che ci sono metto a posto per bene gli agugliotti che prima avevo solo arrabattato. Torno sul campo di regata giusto in tempo per la seconda partenza, che tra l’altro si ripeterà perché il gommone ha un’avaria e Zampo s’è infilato tra lui e il coniglio.
Problemino: non vedo una sega! Già l’acqua dolce va poco d’accordo con le lenti a contatto, se ci aggiungete che grondo crema solare da tutti i pori ad ogni spruzzo che prendo in faccia (e non sono pochi)……
Giusto questo ci mancava, concludo la giornata con un DNF, un 31 e un 33…. In pratica male ma stranamento meglio delle mie aspettative pre-trasferta che mi vedevano arrancare nelle ultime 10 posizioni. Prima di rientrare mi sparo qualche bordo con regolazioni (per me) poco ortodosse per cercare di capire come va interpretata la BRB e come ogni intervento ne modifichi la forma….vedo un barlume…
Al rientro tutti aiutano tutti, conoscenti e non, pippe e meno pippe, quando tutte le barche sono a terra si inizia a disarmare e noi dopo aver dato una sistemata alla bell’e meglio corriamo a fare il check-in per il bungalow che abbiamo prenotato al camping che dista 5 km.
Il Bungalow: non che voglia fare il difficile, ma perdirindina se era piccolo!
in 16Mq (ripartiti su 2 livelli!!!) abbiamo 4 posti letto, bagno e cucina…. Un paio di foto sono meglio di mille parole




La cena al circolo: veniamo accolti da un bidone di mojito (tanto per dare un’idea dell’impostazione della serata, poi pasta fredda e verdure a volontà più una porchetta da me pronosticata mentre ero sotto la doccia nel bungalow (si, c’era perfino la doccia nel bagno 1x1) manco fossi il Divino Otelma; il WC (che sta per world champion, non il cesso) si aggira per i tavoli con mestolo e pentolone, il presidente del circolo Pietro Paolo Bordini si prodiga per tutti e tiene i bicchieri sempre pieni di prosecco o di EstEstEst, vino originario della vicina Montefiascone (e se il nome non è un programma….).
La notte: Torniamo al campeggio e ci facciamo una spina con sottofondo di cabaret da villaggio…. Nella testa 2 pensieri: quanto vento ci sarà domani? Quando spegneranno questa musica po po po po po…demmmmerda?
torniamo ai nostri 16Mq….e per fortuna a cena non c’erano piatti a base di fagioli!

Day 2: mi piaccio, mi piaccio, mi piaccio assai!
vento simpatico simile al giorno prima, ma stavolta la parte destra del campo non è un dogma. Nella prima prova qualche errorino di troppo e chiudo 20° ma nella seconda…..il barlume del giorno precedente divampa! Gran passo, gran angolo e quando la barca va diventa tutto più facile, mi sparo un bel 12°.
Non è però finita qui perché una volta capito come la bimba voglia essere condotta con quel vento….prima bolina sono molto attento e giro la boa 9°, nel primo lasco (che in realtà è quasi una poppa e si 5trova in un corridoio con meno aria) ho un piccolo calo di concentrazione….o forse sto solo riordinando le idee perché quando Zampo mi scuote con un “siamo nei primi 10 Federico, dai cazzo!!” ero con la testa altrove; comunque arrivo alla prima boa di lasco senza perdere ne guadagnare ma è lì che il relax accumulato si tramuta in una botta di adrenalina perché appena strambato, raffica, trapezio e via con mezza barca fuori dall’acqua affiancato da Luca con la nuova barca vtr-epoxy con cui zigzagherò per tutto il bordo divorando acqua e avversari fino a girare 7°!! Poi però il disastro nell’ultima bolina: credo nella sx e sapete cosa fa il vento quando sono a metà bordo? Gira 10 gradi a dx! ma non sarebbe di per se un problema insormontabile, la cosa grave è che ruotando mette la mia zona del campo in bonaccia totale e così resto piantato con 2 nodi di vento mentre sulla destra tutti gli inseguitori viaggiano al trapezio con le orecchie a filo acqua! Perdo 15 posizioni, ne recupererò 3 di poppa e alla fine chiuderò 19°.
Alla fine della fiera con uno scarto sono 25°, qualche rammarico ma proprio non posso lamentarmi :)

sabato 7 luglio 2012

COglioNI

Grandissima, smisurata la porcata che il CONI ha commesso nei confronti di Pietro Sibello.



Il timoniere della foto quì sopra è attualmente uno dei pochi(ssimi) italiani in grado di vincere qualcosa a livello mondiale.
Purtroppo alcuni mesi fa a causa di un angioma congenito è stato vittima di uno stato vertiginoso che lo ha allontanato dalle competizioni.
Lui ha lottato contro la malattia, l'ha sconfitta ed è tornato in barca, infine ha partecipato con successo al mondiale ad inizio maggio guadagnandosi la qualificazione per le olimpiadi di Londra.

Grande, Bravissimo, Determinato.....ma nulla ha potuto contro la burocrazia italiota del CONI che ha avuto la faccia tosta di continuare a negargli l'idoneità fisica come olimpionico...a lui che un  mese fa è riuscito ad entrare in flotta gold ad un mondiale!! Sapete perchè?? Perchè secondo la loro commissione medica avrebbe una probabilità dello 0,0000228% (si, avete letto bene) di incappare in una recidiva!!!
Tanto per dare un'idea, secondo la statistica la possibilità che un uomo sia colpito da un fulmine nell'arco di una vita di 80 anni è pari allo 0,0333333 ...quindi più di 1000 volte più probabile della recidiva di Pietro e perartro è anche un tantino più pericoloso di uno stato vertiginoso....

Pietro si è allora rivolto al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna presentando tra l'altro documentazione medica favorevole alla sua pratica agonistica olimpica firmata dai maggiori esperti mondiali per la patologia in questione e sapete com'è che il CONI si è levato d'impaccio?!?! facendo forza sulla non competenza di detto tribunale nei suoi confronti!

Quindi, riassumendo, il CONI è un ente che non deve rendere conto a nessuno delle proprie decisioni, se domani i loro "specialisti" decidono che la Sensini è troppo vecchia per fare l'olimpionica di windsurf, lei pur essendo fisicamente in grado di alzare per la collottola sia i burocrati in questione che gli specialisti (probabilmente anche contemporaneamente), non potrà far altro che arrendersi.

Poi penso ad un Lance Armstrong che dopo un tumore con 3 metastasi di cui una al cervello viene giudicato idoneo a correre.....
Poi penso ad un Cassano che dopo esserci quasi rimasto secco e aver passato un discreto tempo in cardiochirurgia viene giudicato idoneo a giocare in campionato, champions e nazionale, volendo anche a giorni alterni.....
Poi penso ad un Massa che dopo essersi beccato una sospensione in carbonio nella testa viene giudicato idoneo a viaggiare per un'ora di fila a 180km/h di media....



COglioNI

venerdì 29 giugno 2012

viva il karma

Si, perchè domenica 24 invece di godere come un riccio contenderizzando un bel venticello steso che per altro non si faceva vedere da qualche tempo, ho ottemperato ai miei doveri di bravo socio LNI nonchè di presidente della Kingasail fornendo assistenza ai 6 (5) 470 impegnati nella tappa giuliese del trofeo del medio adriatico del cui esito potete trovare notizia dal buon Corrado unitamente ad alcuni video .
Come dicevo, il karma....... il buon karma.......il fantastico karma,  mi ha concesso una giornata di recupero inaspettata (sia come vento che come liberazione da impegni lavorativi).

 ...e fu così che riuscii anche io a zompettare da un'onda all'altra :)


P.s.1: guardate al 00.37 cosa fa un contender quando ben portato ;)
P.s.2: non guardate a 02.45 come vira un contenderista impedito
P.s.3: giuro che quando la telecamera ha smesso di funzionare la barca l'ho portata molto più piatta :P
P.s.4: ho eliminato l'audio perchè si sentiva solo il ticchettio dello stabilizzatore della fotocamera, non ci ho messo musiche perchè non avevo voglia.